Ricette marmellate: storia e geografia dei sapori

Origini della marmellata

La marmellata, desiderio e cruccio dei più golosi, ha origine, secondo alcuni documenti, addirittura nel Medioevo e deriva il proprio nome dal portoghese “marmelo”, che significa mela cotogna. Questo termine ricorre anche in numerosi scritti dell’Antica Grecia, dove l’espressione “melimelon”, mela di miele, veniva utilizzata per definire la conserva ottenuta bollendo le mele cotogne con il miele.
Al tempo di Roma antica risalgono anche prodotti molto simili alla marmellata, costituiti da frutta intera immersa in vino passito, vino cotto, mosto o miele.

In generale, le marmellate sono nate dall’esigenza di conservare la frutta, raccolta in stagione, in modo da poterla gustare nei periodi in cui è difficile da trovare: nei tempi in cui i sistemi di refrigerazione erano praticamente assenti, la cottura e la presenza di zucchero assicuravano una lunga conservazione.

ricette di marmellate e confettureOccorre fare una distinzione tra marmellata e confettura: il principio della preparazione di entrambe risulta praticamente identico, ma mentre con marmellata si intende una crema cotta di zucchero e agrumi a pezzetti quali (arancia, mandarino, limone e così via), la confettura indica lo stesso composto ottenuto però con altri tipi di frutta (e talvolta anche verdura).
Attualmente in Italia esiste una grandissima varietà di marmellate e confetture che va dalle più conosciute ottenute dagli agrumi a quelle più inaspettate come la confettura di rabarbaro.

Geografia dei sapori: percorso lungo lo stivale

Spostandoci lungo la nostra penisola, i prodotti tipici cambiano e così anche per le marmellate è stato riconosciuto un elenco ufficiale che attribuisce ad ogni zona d’Italia, la conserva tradizionale che lo caratterizza.

  • Il Sud Italia, grazie alle alte temperature, non può che essere rinomato per le marmellate di agrumi. Tra le più note, la marmellata di limoni in Sicilia, di arance e di mandarini in Calabria e di mele cotogne e fichi in Puglia. In queste terre gli agrumeti sono vasti e possono godere di un sole caldo e instancabile.
  • Il Centro Italia offre una vasta gamma di confetture di uva, in particolare in Abruzzo (dove troviamo l’uva di Montepulciano), mentre in Lazio e nelle Marche tipica è la confettura di castagne, anche chiamata marronata o marronita.
  • Al Nord Italia, grazie al clima umido, sono i frutti di bosco i prodotti più utilizzati per le marmellate. Si trovano ottime confetture di mirtilli, di lamponi e di fragole in Friuli Venezia Giulia, mentre il prodotto agroalimentare tradizionale del Trentino alto Adige è la marmellata di more e quella di ribes.

Proprietà delle marmellate

Le marmellate sono considerate un prodotto immancabile durante le nostre colazioni o le nostre merende e rappresentano un alimento ad alto valore energetico perché contengono zuccheri, vitamine, valori nutritivi, potassio, sali minerali e cellulosa. Sono anche di più facile digestione rispetto alla frutta fresca, perché correggono l’acidità dello stomaco e aiutano alla guarigione da affezioni epatiche.

Purtroppo, la produzione di marmellate e confetture è una tradizione che tende a perdersi nel tempo. L’impiego di articoli locali e la pluriennale costanza delle tecniche di trasformazione, provenienti da antiche ricette di marmellate, rendono tali prodotti particolarmente apprezzati oggi. Per questo motivo è augurabile che l’alto livello di un prodotto così ben affermato in Italia non cambi in futuro.

I mondiali in Brasile: squadre e aspettative

I mondiali Brasile 2014, Cominciati giovedì 12 Giugno e che termineranno domenica 13 Luglio sono indubbiamente l’evento dell’anno. Il Brasile si appresta ad ospitare la manifestazione per la seconda volta nella sua storia, dopo il precedente del 1950. In quell’occasione la Seleçao perse clamorosamente in finale contro l’Uruguay, in un match passato alla storia con il nome di “Maracanaço”. Dopo esser passati in vantaggio in apertura di ripresa, di fronte a quasi duecentomila spettatori, il Brasile si fece rimontare nelle fasi finali, perdendo clamorosamente la Coppa Rimet ad un passo dal traguardo. Stavolta i verde-oro proveranno a regalare una gioia al proprio pubblico, cercando di vendicare quell’infelice 16 Luglio.

L’evento ha attirato l’attenzione dei media di tutto il mondo, che saranno in prima linea per seguire l’evolversi del torneo in tutte le sue sfaccettature. Saranno dodici gli stadi che ospiteranno le partite dei mondiali 2014, tra cui spicca sicuramente lo storico Maracanà, rimesso a nuovo proprio per l’occasione. Un vero e proprio gioiello, con una capienza di oltre settantamila spettatori. Le squadre in lotta per la conquista del titolo sono più agguerrite che mai, e oltre al Brasile, padrone di casa, bisognerà far attenzione alla Spagna, che negli ultimi anni è stata capace di vincere ben due Campionati Europei consecutivi oltre allo scorso mondiale.

Ma non solo, perché l’Argentina di Messi le proverà tutte per portare a casa la Coppa del Mondo, nel tentativo di fare uno sgarbo ai vicini di casa del Brasile. Inoltre per ‘la pulce’ sarà uno sfida personale, contro i suoi detrattori che si rifiutano di affiancarlo a Maradona proprio per non essere ancora riuscito a guidare l’Albiceleste sul tetto del mondo. Da non sottovalutare nemmeno l’Olanda, la Francia, la Germania, l’Inghilterra, l’Uruguay, e ovviamente l’Italia.

Brasile 2014Le ultime tre saranno impegnate nello stesso gruppo, per quello che in molti amano definire il “girone di ferro“. Tra le outsider ci sono sicuramente il Belgio e la Svizzera, piene zeppe di giovani promesse e molto motivate a dire la loro nella competizione calcistica storicamente più ambita. Soltanto due squadre potranno accedere alla finale che si disputerà a Rio de Janeiro, proprio nello stadio Maracanà, tanto caro a Pelé. Come spesso accade l’Italia non partirà da favorita, ma ciò non sarà un problema per la squadra allenata da Prandelli.

Sia nel 1982 che nel 2006, gli azzurri trionfarono contro tutti i pronostici, e anche stavolta proveranno a dire la loro sul campo. Con ogni probabilità, se l’Italia riuscirà a passare il girone, dovrà fare i conti con una tra Brasile e Spagna già ai quarti di finale. Comunque vada lo spettacolo è assicurato, e la speranza di diventare Campioni del Mondo per la quinta volta potrebbe non essere soltanto un sogno.